“Visioni di
eterno” l’installazione di video-mapping ideata da Andrea Bernabini e Neo
Visual Project prende vita in uno dei
luoghi più suggestivi che ancora oggi definisce il volto della città, il
Mausoleo di Teodorico in occasione delle celebrazioni Teodoriciane ( 526-2026)
in onore del re visigoto. Si tratta di un’esperienza visiva e sensoriale cui gli spettatori sono esposti
nell’oscurità del parco che da sempre circonda l’edificio là dove la tecnologia
incontra la storia, e l’arte dei mosaici bizantini si confronta con la nuova
immagine digitale e animata in 3D.
Così tale architettura
ravennate in pietra bianca unica nel suo genere con la forma circolare sovrastata da una grande cupola monolitica si rende
schermo e superficie di proiezione, affioramento di una storia passata gloriosa
quanto il regno di Teodorico a Ravenna. La vediamo come attraverso una macchina
del tempo riportarci indietro nella storia, coperta dall’oro dei mosaici della
cappella palatina che Teodorico fece costruire durante il suo regno_Sant’Apollinare
Nuovo_ intercalata dalla visione del porto della città e della corte teodoriciana.
Visioni di luce emerse sull’oscura della scenografia animate dall’immagine
digitale.
Il giovane
condottiero, il re impavido inviato dall’imperatore Zenone per conquistare il
territorio ricompare su un doblone dorato che prende vita e si anima di fronte
ai nostri occhi riportandoci allo splendore di un’epoca d’oro per la città. Avanza
verso di noi come visione luminosa per poi volgersi in nero e dissolvere a poco
a poco tra i lampi e i fulmini di una terribile tempesta evocata dalla colonna
sonora. Tale la morte violenta e improvvisa del re che avvenne a causa di un
fulmine nel Mausoleo stesso. Chiaroscuri violenti, varchi riempiti e svuotati
di luce sottolineano l’architettura del luogo nella più totale oscurità come “visioni
di eterno” su uno sfondo sonoro ipnotico e sacro. Eternità e memoria del re visigoto
lasciato ai posteri in controluce alla storia.




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